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San Giovanni Battista a Cividino di Castelli Calepio

Ubicazione
Ci sono tre ipotesi che cercano di spiegare il motivo per cui questo edificio sorga proprio in questo punto:
1) la chiesa fu dedicata a san Giovanni Battista per lasciare intendere l’esistenza di un vecchio fonte battesimale.
2) i ritrovamenti di sepolture e una piccola necropoli cristiana indicherebbero che un tempo nello stesso punto si trovava una antica chiesetta cimiteriale.
3) gli esperti ritengono che nella zona compresa fra la fortificazione di Mura (BS) sul lato a ovest del fiume Oglio e i valli di difesa bergamaschi in località “Le Cerche” non vi fossero edifici religiosi, perciò venne realizzata questa chiesa per i fedeli di quella zona.

Santi a cui è dedicata la chiesa
La chiesa è dedicata a san Giovanni Battista (m. 35 d.C. circa), figlio di Zaccaria e di Elisabetta, cugina di Maria. Secondo la tradizione cristiana, la sua nascita fu annunciata dall’arcangelo Gabriele che diede l'annuncio a Maria e quando questa andò a visitare Elisabetta, il nascituro balzò di gioia nel ventre materno.
Nella maggior parte della sua vita, Giovanni andò a vivere nel deserto, conducendo una vita di penitenza e di preghiera. Questo episodio colpì Gesù stesso che volle essere battezzato da lui nelle acque del Giordano.
La sua storia si concluse quando condannò il matrimonio tra Erode ed Erodiade, vedova di Filippo. Di fronte a questa situazione, i due sposi lo fecero incarcerare e decapitare per compiacere la bella figlia di Erodiade, Salomè, che aveva ballato ad un banchetto.

Pianta
La pianta della chiesa, orientata a est, ha la forma di un trapezio;è costituita da un'unica aula terminante con un'abside semicircolare. La pianta fu successivamente divisa in due campate da un arco traverso verso la fine del '400 e la prima metà del '500.

Caratteristiche esterno
Il campanile: La chiesa è affiancata a sud dalla torre campanaria costruita nel '300. Questa ipotesi nasce per due motivi:
1) Per la presenza di una monofora in parte tamponata nell’angolo esterno sopra l'ingresso laterale a sud.
2) Dalla lettura dell’aggancio tra campanile e l’abside.
Il campanile è probabilmente eretto con il fine di realizzare una torre difensiva.
- La facciata: La zona frontale della chiesa esibisce un prospetto scandito dalla presenza di lesene del periodo romanico. Nel XV secolo, come in Sant'Alessandro a Villongo, si aprirono le due finestre e l'oculo centrale.
Abside semicircolare: Durante la fase romanica (XII sec.) ci fu la realizzazione dell'abside. Essa presenta una semplice cornice in pietra, sopra la quale si nota un marcato strato di sottili lastre calcaree. Il tettuccio a semicono schiacciato è stato rifatto (restauri del 1979- 80), mentre le pietre del cordolo sono originarie.
Lo stesso motivo delle lesene e dei triplici archetti pensili presenti nei prospetti: 7 lesene dividono l’abside in sei scomparti uguali, i quali nella parte sommitale sono modulati da tre archetti pensili ciascuno.

Caratteristiche interno
- La copertura: La chiesa presenta una struttura di legno e manto in coppi.
La copertura lignea con travi a vista è stata rifatta (restauri 1979- 80) con struttura in legno analoga alla precedente, riutilizzando travi in rovere e travetti in larice recuperati dalla demolizione della cinquecentesca casina dei Cachi (nella piazza di Cividino).
L’arco trasverso fu aggiunto nel corso del XVI secolo, questa ipotesi è credibile sia perché in quel l’arco trasverso è attraversato da una catena sia perché in quel periodo questo elemento architettonico era molto comune, sia perché appare evidente l’aggiunta successiva nella zona d’aggancio particolare del plinto dell’arco trasverso.
- La pavimentazione: Nella zona absidale sono visibili parti di muri in opus incertum di un ipotetico impianto absidale rettilineo.
- L’altare: Costruito nello stesso periodo della chiesa, presenta i segni di un rifacimento di inizio ‘400 con simulati motivi duecenteschi.
L’altare si presenta come un plinto in muratura con, sul fronte, una croce greca dipinta, sormontata da una fascia decorativa.
- Le tombe: Lo scavo archeologico (effettuato durante i lavori di restauro del 1979-1980) ha manifestato la presenza non solo di un’abside precedente, ma anche di tombe altomedioevali (sotto l’abside: tombe più antiche rispetto a quelle sotto la navata).
- Gli affreschi: Nella parete absidale inferiore sono presenti resti di raffigurazioni bizantineggianti dei dodici apostoli e un velario con girali e elementi zoomorfi (un unicorno, animali acquatici, tartaruga, pesci, cervi, ecc…).Questo velario è databile all'XI secolo.
L'affresco della Crocifissione con Madonna e san Giovanni del secondo strato furono realizzati nel 1413, il che fa ipotizzare che vi fu, nel corso di quegli anni, un'operazione di sistemazione interna.

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